"Corsanico Festival" 2010 - CORSANICO  
  XXIX Rassegna Internazionale di Musica Classica  
     
  CORSANICO  
  Verde Terrazza sulla Versilia  
 

Antico paese, ridente frazione del Comune di Massarosa (LU), Corsanico si adagia al centro delle ubertose colline di ponente, aprendosi come un proscenio sull’immenso orizzonte del Mar Tirreno, dove lo sguardo abbraccia oltre il litorale versiliese ed il lago di Massaciuccoli, Pisa, Livorno, l’isola d’Elba, la Gorgona e la Capraia. Nei giorni più limpidi appare nitida anche la Corsica, come pure la catena delle Alpi Marittime, ove corre il conne tra Liguria e Francia.

I folti ed argentei oliveti sono attraversati dalla lunga e panoramica via delle Sezioni che, partendo dalla Statale 439 Sarzanese-Valdera, collega i paesi di Piano di Conca, Bargecchia, Corsanico e Mommio Castello al Monte Meto e, attraverso Pedona, al territorio di Camaiore. Le vibranti suggestioni dei rossi tramonti marini, il luccicante scenario della Versila notturna, elevano l’animo del visitatore.

Il ricco patrimonio storico-artistico, naturalistico e culturale, unito ai sapori della cucina tradizionale e alla familiare ospitalità della gente, fanno di Corsanico una meta per i numerosi turisti e villeggianti italiani e stranieri, che nel periodo primaverile-estivo, scelgono il paese quale oasi ideale per una serena vacanza.

Il paese vive una quotidianità attiva e generosa orendo agli ospiti servizi sociali, manifestazioni sportive e culturali organizzate dalle varie associazioni di volontariato come la locale Confraternita di Misericordia, Gruppo Donatori di Sangue “Fratres” e l’Associazione culturale “Amici della Musica d ’ Organo Vincenzo Colonna”.

Corsanico deve le sue origini alla colonizzazione romana (circa 150 a.C.) seguita alla guerra contro i liguri-apuani e alla costruzione della via Aurelia Nova, o Aemilia Scauri, che passava ai piedi della collina.

Disboscato il territorio furono impiantati olivi e viti, rimasti da allora le colture principali della zona e furono costruiti i primi insediamenti che ebbero, come nell’uso dei colonizzatori, i nomi dei proprietari terrieri: così nasce il toponimo

Corsanico, che secondo recenti ed approfonditi studi di eminenti storici, deriva per contrazione, da Curtis Anicii (corte di Anicio). E’ del 739 d.C. il primo documento scritto che si riferisce al paese, precisamente alla località di Casesi; è dell’anno 800 d.C. una pergamena in cui viene citato per la prima volta il nome Corsanicho. Seguono poi oltre 30 carte prima dell’anno 1000 relative al paese. I nomi che appaiono in quei documenti indicano Corsanico come paese prevalentemente longobardo, e il titolare della chiesa S. Michele Arcangelo, protettore dei Longobardi, lo conferma. Una pergamena del 818 d.C., segnala questa chiesa come già esistente, che apparteneva al monastero femminile, prettamente longobardo di Santa Maria Ursimanni, presso la città di Lucca.

Nel 984 d.C. vengono elencati tutti i villaggi Nei secoli XII e XIII a causa di due vie che lo attraversavano, quella alta detta Lucchese, che permetteva ai lucchesi di raggiungere la Versilia aggirando la valle di Camaiore, non sempre per loro sicura, e quella più bassa che sostituiva l’antichissima Via Aemilia pedemontana, Corsanico fu coinvolto nella plurisecolare guerra tra Lucca e Pisa. In particolare nella guerra 1225-1227, i Pisani posero il loro campo proprio sul punto chiave della via bassa che da allora prese il nome di Campisano. Intorno all’anno 1150 viene costruita la nuova chiesa in stile romanico, di cui ancora si conservano il muro settentrionale con due monofore e la torre campanaria oggi “Monumento Nazionale”. Sul nire del XIII secolo l’edicio subì, per un incendio, gravissimi danni; ne seguì un radicale restauro che apportò sostanziali modiche alla struttura originaria dovute specialmente all’ allungamento della facciata.

Una lapide datata 1301, oggi in sacrestia, celebra l’avvenuta ricostruzione, ricordando anche il primo Giubileo cristiano (1300). Nel 1591 il Vescovo di Lucca Alessandro Guidiccioni, concedeva alla chiesa di San Michele Arcangelo il Fonte Battesimale: privilegio esclusivo del paese di Corsanico, esso fu utilizzato per la popolazione di tutte le parrocchie vicine e, no al 1661 servì anche la nascente comunità di Viareggio. Nel 1694 a seguito della predicazione quaresimale dei Padri Servi di Maria, sorge fra la popolazione di Corsanico la devozione alla Madonna “Dolorosa”, che è da allora la caratteristica religiosa del paese. Fra il 1841 ed il 1844, sacricando purtroppo l’antico edicio romanico, si procede ad un ampliamento della chiesa che assume, così, l’aspetto architettonico attuale.

 
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